AVVENIRE 

C’è l’uomo sensibile e il ma­gistrato attaccato al suo dovere. C’è il giovane in­namorato e il professioni­sta integerrimo. C’è il servitore dello Stato e il servo di Dio. C’è la consape­volezza di una fragilità e la tensione al­la perfezione. C’è la timidezza giova­nile e la macerazione di un’anima. C’è una famiglia capace di un’educazio­ne forte e c’è la natura con la sua ar­monia che chiede di essere custodita.  

 A venticinque anni dalla morte, Roberto Mistretta ripercorre la vita del “giudice ragazzino” Rosario Livatino evidenziandone la dimensione umana e spirituale, fondamento del suo impegno professionale. Era il 21 settembre del 1990. Sul viadotto Gasena lungo la SS 640 Agrigento – Caltanissetta, veniva ucciso in un agguato mafioso il giudice siciliano Rosario Livatino.

IL SUSSIDARIO 

"Ecco cos'è la mafia. Un conto è studiarla, un conto è vedere quello che ha provocato". 

Questa frase, comunemente attribuita a san Giovanni Paolo II, fu pronunziata subito dopo l'incontro che egli ebbe nel palazzo vescovile di Agrigento il 9 maggio 1993 con i genitori del giudice Rosario Livatino. Quell'incontro, dettagliatamente ricostruito nel recente libro del giornalista Roberto Mistretta Rosario Livatino. L'uomo, il giudice, il credente (Ed. Paoline, 2015) fu l'elemento scatenante della vibrante invettiva che poco dopo il Papa pronunziò nella Valle dei Templi e che segnò una svolta, un punto di non ritorno, per la lotta alla mafia.

ASSOCIAZIONE AMICI DI LAZZARO

Roberto Mistretta, nel volume fresco di stampa Rosario Livatino. L’uomo, il giudice, il credente (Paoline, Milano 2015), ha analizzato le agende del magistrato ricavandone un profilo inedito.

PRESENTAZIONE di Mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta

(Rosario Livatino. Giudice e Servo di Dio)

S.T.D.: una sigla scritta in rosso in tutte le agende annuali del giudice ragazzino. Tre lettere, quasi una scultura su carta, una macchia rossa che svela velando il mistero di una fede quale epifania di credibilità. Perché, ha scritto Rosario Livatino, «Quando moriremo non ci sarà chiesto se siamo stati credenti, ma credibili».

 

S.T.D., Sub Tutela Dei: una vita, una intelligenza pensante, un servizio coscienzioso ad uno Stato distante… tutto posto sotto lo sguardo e la paterna protezione di Dio, fin dalla tesi di laurea in giurisprudenza. Chi giudica, infatti, deve «mettersi nella prospettiva di Dio… (porsi) sotto lo sguardo di Dio, perché… per giudicare occorre la luce», come racconta il co-autore postulatore Giuseppe Livatino.

 

S.T.D.: tutto affidato a Dio, anche quando Lui fa del suo silenzio un’eloquente parola, perché… «alla tua luce vediamo la luce» recita il Salmo 36,10. E in quella luce, a volte velata da umana cattiveria, germoglia il coraggio della martyria come credibilità del credere, il coraggio dell’Amore più grande… fino al dono della vita. E sì, ben a ragione un altro grande servitore dello Stato e martire della giustizia, Paolo Borsellino, ebbe a dire: «Chi ha coraggio muore una volta sola, chi non ha coraggio muore ogni giorno!».

* * *

"Rosario Livatino. l'uomo, il giudice, il credente" è il titolo di questa pregevole opera scritta da un laico con la collaborazione di un prete,  

 il giornalista scrittore e il postulatore della Causa di Beatificazione, l’arciprete-parroco di Raffadali don Giuseppe Livatino, parente del Servo di Dio e Roberto Mistretta, conosciuto e stimato autore di commedie teatrali, favole e romanzi; scrittore sempre in cerca di verità “altre” oltre ogni apparenza, cercatore di quell’essenziale invisibile agli occhi e autore sempre attento nella trincea della vita. Come ha dimostrato in due recenti preziosi volumi:  “Giudici di frontiera. Interviste in terra di mafia” e “Il miracolo di don Puglisi”.

 

Rosario Livatino. Giudice e Servo di Dio: nell’antica tradizione biblica il giudice era un condottiero, un eroe di giustizia e libertà, un testimone di fedeltà al Dio fedele al suo patto con Abramo di generazione in generazione. E tale liberatore era un servo di Dio, un eletto, un punto di riferimento per tutto il popolo, un uomo integerrimo onesto leale coraggioso, pronto a rischiare la propria vita per difendere la vita degli oppressi e condurli alla promessa terra della libertà… da tutte le catene di schiavitù. Soprattutto quelle catene che obnubilano la coscienza espropriando gli uomini e le donne della loro dignità.

Continua...

RECENSIONI

LETTERATITUDINENEWS

Roberto Mistretta racconta Rosario Livatino: l’uomo, il giudice, il credente

Presentazione a Caltanissetta  16 aprile 2015

LA REPUBBLICA 

A distanza di venticinque anni, i particolari conservano ancora la loro potenza: la riga precisa dei capelli, la postura fiscale di un corpo alto appena un metro e sessanta, il nodo impeccabile della cravatta, la scrivania oberata di fascicoli processuali, impilati tra il Vangelo e il crocifisso. E poi il lunotto frantumato di una Ford Fiesta colore amaranto sul ciglio della statale che collega Canicattì ad Agrigento, una scarpata senza alberi, un lenzuolo bianco tra le sterpaglie e la polvere.

 

TRAME FESTIVAL CONTRO LE MAFIE
A venticinque anni dalla morte, Roberto Mistretta ripercorre la vita del “giudice ragazzino” Rosario Livatino

Presentazione a Pistoia, a Joppolo Giancaxio, ad Alia, a Resuttano, a Raffadalia Gela

CULTI E MAFIE
La causa di canonizzazione si è arricchita anche di un miracolo  di cui sarebbe stato protagonista Livatino: la guarigione della signora Elena Canale Valdetara da una malattia incurabile, che avrebbe superato dopo che il giudice – che lei neanche conosceva – le apparve in sogno dicendole «la forza che ti guarisce è dentro di te» e preannunciando una grande festa, poi, in base a tale narrazione, coincidente con il giubileo del 2000.
STAMPA
Inserto fotografico presente nel libro Rosario Livatino: l'uomo, il giudice, il credente.

Il libro di Roberto Mistretta donato dal postulatore di Livatino al Presidente Mattarella

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto dal postulatore della causa di Canonizzazione del Giudice Rosario Livatino, l’ultima biografia, il libro “Rosario Livatino. L’uomo, il giudice, il credente” scritto da Roberto Mistretta .

Copie sono state donate nel corso della visita istituzionale a Caltanissetta, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi. Anche il Presidente del CSM ne ha richiesto copia. Il postulatore, padre Giuseppe Livatino, aggiunge che il libro è stato molto gradito.

Ospite a Trame Festival contro le mafie con don Giacomo Panizza

LAMEZIA NUOVA

Sempre sullo stesso tema <<Contro le mafie armati di Vangelo>> ha parlato l’altro ospite della serata, Roberto Mistretta, autore di un libro sul giudice Rosario Livatino 

TRAME.5
Paura, fede e credibilità :come la Chiesa s’oppone alle mafie

Presentazione a Caccamo

Intervista a cura di Paola Russo per Padre Pio TV

 LETTERATITUDINE

Roberto Mistretta

racconta la genesi

di Rosario Livatino: l’uomo, il giudice, il credente

LA MISTERIOSA PISTA CHE IL GIUDICE ROSARIO LIVATINO SEGUIVA PER OGNI INDAGINE E CHE PORTA A DIO

Rosario Livatino da bambino

La foto del castello Manfredonico-Chiaramontano di Mussomeli utilizzata come sfondo, è di Maurizio Di Maria

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